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Scrittura creativa Nella nostra vita quotidiana e nella nostra società contemporanea è molto importante imparare ad esprimersi bene ed efficacemente per iscritto. Lo impongono anche le tecnologie che hanno riportato la scrittura (merito anche di Internet) in primo piano, privilegiandola su altre forme di comunicazione.
Eppure sulla didattica della scrittura narrativa esistono ancora parecchi pregiudizi. È opinione diffusa che scrive bene soltanto "chi vi è portato per natura" e che chi non ha in sé il dono di saper scrivere sia destinato al fallimento. Che la scrittura sia soltanto ispirazione, lampo di genio e non invece, un lungo apprendistato che assomiglia molto al lavoro dell'artigiano. Che la scrittura sia destinata ad una classe privilegiata e non popolare. Che chi scrive deve per forza voler diventare uno scrittore come se la scrittura fosse esclusivamente un'attività destinata a sfociare nella letteratura e non un bisogno di comunicare - anche - quotidiano.
Quante volte ci siamo sentiti dire, magari dai genitori o dai professori: "per scrivere bene ci vuole fantasia: alcuni hanno il bernoccolo della matematica, altri hanno invece le idee, la creatività".
Ebbene, chi si occupa di didattica alla scrittura narrativa, o creativa che dir si voglia, vuole dimostrare proprio il contrario. Non è affatto vero che non esistono metodi per sviluppare la propria creatività nello scrivere. Attraverso l'esercizio, il confronto, il lavoro di lima e di continua revisione è possibile migliorare la propria scrittura.
Certo, chi ha talento faticherà meno di chi non ne ha, ma, come ha detto Alessandro Baricco, con una felice metafora: Bisogna allenare il talento, tutto qui. Per istinto puoi anche fare a botte, ma se combatti con uno bravo e non hai allenamento, le prendi.
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