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CORSO DI NARRAZIONE CUCINA DI STORIE (terza ed.) 2008-2009 Antologia dei racconti prodotti durante il corso.

Storie quotidiane, prefazione di Carlo Lucarelli, a cura di Annalisa Bruni, Lucia De Michieli e Anna Toscano, Terraferma editore, 2009.
Racconti di: Roberto Boscariol, Giuseppe Bovo, Annalisa Busato Sartor, Cinzia Carussio, Daniela Costantini, Mariella Favaretto, Maria Giovanna Lazzarin, Felicita Lazzarini, Valeria Lembo, Paolo Umberto Pasquon, Elisabetta Rosadi, Giovanni Tonellato, Nicola Tonelli.
Tizio segue un corso di cucina; il corso si conclude con l’allestimento e la degustazione di un filetto di manzo alla Stroganoff. Caio frequenta un corso di canto corale; a maggio si esibisce in una rappresentazione pubblica. In entrambi i casi ne godono amici e parenti, ma anche Sempronio, che c’era andato solo per compiacere la sua nuova fidanzata, cugina di Tizio e Caio, ed è rimasto colpito dall’armonia dei sapori e delle melodie.
È così che è nata l’idea, tre anni fa: dopo mesi di lavoro, gli iscritti al corso di narrazione “Cucina di storie” vedono pubblicato il risultato delle loro fatiche. Questi racconti non sono destinati, appunto, unicamente ad amici e parenti, ma hanno l’ambizione di piacere anche al Sempronio di turno, che in Storie quotidiane troverà pane per i suoi denti. Atala corre, Anime mute e I grandi credono di sapere tutto lo commuoveranno, ma potrà anche sorridere con Pescatori di anime e Lucy in the Sky without Diamonds. Una Sempronia, magari, solidarizzerà con le protagoniste di Garum e Prima che la gabbia si chiuda. Entrambi scuoteranno il capo di fronte alla bizzarria del destino leggendo Sulla panchina, Di qua dal Paradiso e L’ultimo notaio? O si chiederanno se davvero potrebbe capitare anche a loro quanto narrato in Non nevica, In prima persona e L’inizio della fine.
Ebbene sì, può capitare. Non tutti i racconti hanno un lieto fine, proprio perché ognuna di queste storie ha tratto ispirazione da reali fatti di cronaca e quindi riflette il nostro mondo, la nostra vita, con le sue gioie e i suoi non pochi dolori.
Quindi, che aggiungere? Lasciamoci andare al piacere della lettura; nessuno di questi autori aspira al Nobel della letteratura, ma non sono per nulla degli sprovveduti.
Magari un Settembrini o un Campiello, who knows?
A. Bruni, L. De Michieli, A. Toscano
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