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Della felicità donnesca e altri racconti 
Prefazione di Mario Scognamiglio. Introduzione di Stefano Brugnolo, Padova, NovaCharta, 2008. (Cimelia narrativa, n. 1). ISBN: 978-88-95047-05-8
XVI, 77 p., ill., 10 €
Sei racconti che ci svelano angoli segreti del mondo delle biblioteche, del libro e della lettura, esplorati con uno sguardo del tutto particolare: quello dell’universo femminile. Non è certo un caso, infatti, se chi opera nelle istituzioni bibliotecarie appartiene per la grande maggioranza a quello che troppo spesso è stato definito “il sesso debole” e se tutte le statistiche confermano, di anno in anno, che proprio il genere femminile annovera i lettori più “forti”. Le donne hanno, infatti, un rapporto speciale, e molto intimo, con i libri, la lettura e con i luoghi ad essa deputati. Annalisa Bruni ce lo racconta, con la sua usuale ed elegante ironia.
“I nuovi racconti di Annalisa Bruni hanno tutti un filo comune, che è poi ricorrente nella sua scrittura: la passione per il libro come oggetto dilettevole. Ma forse sarebbe meglio dire per la lettura (e per la scrittura) come azione dilettevole e perversa. Perversa perché ci per-verte, ci porta fuori, lontano dalle comuni vie, dal comune senso di realtà. Insomma si tratta di un’altra ricognizione di quella meravigliosa malattia per cui Annalisa trovò una volta un bellissimo nome, che poi utilizzò come titolo di un altro suo libro: la libridine. [...] per Annalisa libreggiare è una esperienza di felicità fisica e non intellettualistica, un esperienza che sempre confina e sconfina nella dimensione erotica. I libri sono oggetti da accarezzare, sfiorare, annusare. Ma intorno ai libri, per i libri, con o contro i libri, nascono anche amori, odi, intrighi. E spesso Annalisa esplora proprio questi margini umani (troppo umani) delle avventure libresche o librarie. Per i libri ci si può infatti anche tradire, di libri si può anche morire.” Dall’Introduzione di Stefano Brugnolo
[..] il fantasioso florilegio offerto da Annalisa Bruni è germogliato sui rami di un metaforico ma prolifero albero, “L’Almanacco del Bibliofilo”, una rivista letteraria di grande spessore intellettuale, che si distingue per l’originalità de temi trattati e per l’intelligente stesura dei testi che la compongono, bibliofantasie, fantabibliografie, fantasmagoriche relazioni di viaggi nel tempo e nello spazio, venati spesso da umorismo sottile e da sferzante ironia. [...]Immergendosi nel surreale, spaziando nella galassia Gütenberg e negli abissi del subconscio, la nostra Annalisa ha elaborato per “L’Almanacco” avvincenti finzioni, dominate spesso da complesse figure femminili; ritratti di donne problematiche, inquiete, abbozzati con rara potenza espressiva. Vorrei segnalare in particolare ai lettori, fra i bei racconti compresi i questa raccolta, una bibliofantasia sottile e fascinosa, intitolata Della felicità donnesca, ambientata a Venezia nella seconda metà del XVI secolo, in un convento di monache. Mi guardo bene dal rivelare la trama e l’ingegnosa architettura del racconto, narrato con un linguaggio di eccezionale eleganza; mi limito ad affermare che annovero questo scritto fra i più raffinati componimenti letterari che ho avuto l’opportunità di leggere negli ultimi tempi.”
Dalla Prefazione di Mario Scognamiglio
Annalisa Bruni, veneziana, ha esordito nel 2002 con la raccolta di racconti Storie di libridine, Edizioni della Laguna (finalista al Premio Settembrini–Regione Veneto 2003). Nel 2005 ha pubblicato la sua seconda raccolta di racconti Altri squilibri (Edizioni Helvetia). Nel 2006 ha pubblicato il racconto Langenwang (Fondazione Querini Stampalia, Venezia). Laureata in lettere, pubblicista, iscritta alla S. I. A. E., è funzionaria alla Biblioteca Nazionale Marciana. Ha scritto radiodrammi e sceneggiature radiofoniche. Tiene corsi e lezioni di scrittura creativa dal 1998. È attivamente impegnata nella promozione del libro e della lettura.
www.annalisabruni.com
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I commenti dei lettori
| Autore: Giuseppe Bovo | Della felicità libresca
a> [10-06-2008 16:47:13] | | Orsetta, monaca per scelta di libertà, era scomparsa nel nulla. Il suo passaggio sulla terra “qualcuno [lo] ha voluto prima nascondere, poi addirittura cancellare affinché non se ne conservasse la memoria”. La sua colpa fu un gesto autonomo, ribelle: il rifiuto del matrimonio; e quel gesto fu pr... Continua ... |
| Autore: annalisa bruni | @ Anna Maria Carpi
a> [22-05-2008 15:01:00] | | Cara Anna Maria,
Ti ringrazio per la tua lettura attenta e affettuosa delle mie storie e anche per aver voluto condividere con me le tue impressioni.
Su Orsetta hai ragione: meritava di più, chissà che prima o poi ne venga fuori qualcosa di più corposo.
Mi ha fatto felice cogliere la corr... Continua ... |
| Autore: Anna Maria Carpi |
a> [12-05-2008 11:25:12] | | Cara Annalisa,
non conosco “Storie di libidine” e m’incuriosisce, ma ho letto finalmente con calma tutti e cinque i tuoi racconti. Spicca la tua bravura nel dialogo – sbaglio o hai scritto anche teatro? – ma a parte questo hai un’ottima scrittura. Era difficile far raccontare a quel libro le s... Continua ... |
| Autore: annalisa bruni | @ Claudia Vio
a> [05-05-2008 08:39:33] | | Cara Claudia,
ti ringrazio per avermi scritto: le tue parole sono carezze che fanno bene al cuore. Sono contenta che il mio nuovo libro ti sia piaciuto, essendo così diverso dai primi due. Non sapevo cosa aspettarmi dai miei lettori più affezionati.
I versi citati nel primo racconto sono di... Continua ... |
| Autore: Rosella Mamoli Zorzi |
a> [03-05-2008 09:50:41] | | Carissima Annalisa,
ho preso in mano un po' distrattamente Della felicità donnesca, ammirando copertina e dedica al consorte, e poi mi sono messa a leggerlo: e non lo
ho più messo giù. Quel "Libro nuovo d'amore" è un piccolo capolavoro: sei riuscita a fare un racconto umanissimo del libro - ... Continua ... |
| Autore: Claudia Vio | ho letto
a> [02-05-2008 09:31:07] | | Cara Annalisa,
ho letto il tuo libro e ne sono entusiasta. Mi è piaciuta molto in particolare la saggistica-fiction, è davvero"disorientante", non si riesce a distinguere il vero dal falso e ciò in virtù del linguaggio - solo del linguaggio !
E' notevole anche la capacità di esplorare vari lin... Continua ... |
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